accadde…oggi: nel 1920 nasce Franca Valeri, le rendo omaggio con una mia recensione a un suo libro

Il sottotitolo “dialogo tra due signorine perbene” ci dà subito la misura di cosa andremo a leggere, un delizioso dialogo tra due donne di epoche diverse, quasi mezzo secolo tra di loro, che hanno in comune, come fil rouge, una straordinaria, elegante, dirompente ironia: Franca Valeri e Luciana Littizzetto.

Le due “signorine perbene” hanno esperienze e background culturali diverse/i eppure hanno delle affinità elettive goethiane, parlano la stessa lingua: quella dell’intelligenza ironica, mai volgare, che colpisce e fa riflettere.

Vorrei estrapolare un paragrafo della grande Franca Valeri “…nell’educazione alle fanciulle…non è previsto l’insegnamento alla solitudine. Che è un’attitudine rara, del tutto personale…non ha età…della mia vita non cambierei nulla. Sono senza rimorsi, non ho fatto capricci e ho coltivato una solitudine traversa. Ma mi secca molto dover moire. Ho troppe cose da fare. Per fortuna non si muore. Si vive sempre”: standing ovation!

E per la par condicio ecco un paragrafo della formidabile Luciana Littizzetto “…un’altra cosa che ho capito è che la vita è come il Monopoli. Ogni tanto devi tornare indietro e passare dal Via. E qualcuno va anche in Prigione nonostante il legittimo impedimento. La bellezza è che ci sono gli imprevisti e le probabilità che danno vita alla vita”: standing ovation anche per lei!

Grazie di vero cuore a Luciana e a Franca!