Connessione a rischio, di Emanuela Mortari, Another Coffee Stories 2022, recensione di Daniela Domenici

Uno splendido esordio per la giornalista genovese Emanuela Mortari con il suo thriller “Connessione a rischio” che come il titolo lascia intuire ha a che fare con la tecnologia, l’informatica, è un cyber-thriller e tanto altro ancora.

In primis complimenti per l’idea che è alla base di tutta la storia, un incontro fortuito su un treno con uno sconosciuto per cui perde la testa si trasforma in un incubo che dura un mese per la formidabile protagonista, Gloria, una programmatrice informatica di giochi, e per il suo entourage, la sua migliore amica Serena, i suoi colleghi Dave e Stefano, l’amico Alessandro e, naturalmente, Alberto, l’uomo del treno.

Bravissima Mortari a rendere Genova non solo il setting della vicenda ma una superba coprotagonista descritta con dettagliata e appassionata attenzione.

Colpisce la profonda conoscenza informatica dell’autrice che usa un linguaggio specifico, spesso un po’ ostico per i/le non addetti/e ai lavori come chi scrive, non solo quando parla del lavoro di Gloria, Dave e Stefano ma anche nel momento in cui viene coinvolta fino al collo e “si trova in grande pericolo, pedina di un gioco radicato nella violazione dei dati personali” che riguarda Alberto e la sua specifica ricerca.

E complimenti anche per lo stile dal ritmo veloce e avvincente, mozzafiato, senza pause, da vera giallista!