il senno di Sanna, di Marta Ajò

Il senno di Sanna

Diciamo la verità.  Per un po’ pensavamo che questo agosto avesse ripreso l’andamento vacanziero che lo ha sempre contraddistinto. Un po’ sonnolento, un po’ noioso, un po’ “fancazzista”.
Trascinati dalla voglia di essere liberi di girare in totale libertà, quasi tutti ci siamo permessi una vacanza, breve o lunga che fosse. Abbiamo fatto finta di lasciarci dietro le spalle il covid e la guerra in Ucraina, salvo riempire le nostre teste e i nostri argomenti di conti e di costi.
Poi, per non farci mancare nulla, si sono indette le elezioni che sono alle porte. E così, anche per i più distratti, questo è diventato l’argomento del giorno. Chi votare? E se proprio non bastassero i problemi di casa nostra ecco che ci arriva una chicca dell’ultima ora su cui non varrebbe la pena soffermarsi se non per come è stata presentata dai media.
Sanna  Marin, che balla scatenata filmata in un video. Qualcuno si sarà chiesto chi è, perché si è più concentrati su altri nomi (Letta, Meloni, Conte, Calenda ecc.). Solo i più informati  sanno che è la premier finlandese.

Allora quale è il motivo di tanta visibilità e della questione?
Alla sua elezione ha suscitato una generale meraviglia per il suo mandato a premier, stupiti che fosse donna ma soprattutto che fosse anche bella, straordinario che fosse giovane, ed  incredibile che si sia opposta a Putin.
Non contenti, troppe qualità, hanno scoperto anche che ha una vita privata.

E se una giovane, bella donna, nel privato fa quelle cose che noi facciamo normalmente, qualche volta anche sguaiatamente e pubblicamente, questo appare veramente fuori posto e imperdonabile.
Ma cosa ha fatto?

Il video racconta di una giovane donna scatenata ad una festa in cui balla, canta con gli amici, inevitabilmente anche maschi.
Quando si balla a certi ritmi è normale che scattino i contatti (vi ricordate il ballo della mattonella?), gli abbracci. Nel caso della Marin è scattato un giudizio di non reprensibilità
E’ stato detto che non era uno stile convenzionale. Vogliamo controllare anche come vive dentro casa sua? Come fa l’amore? Sarà convenzionale o sarà una “gatta scatenata”? Scusate ma ognuno avrà diritto di non interpretare solo e sempre solo un ruolo istituzionale.

Al contrario i premier sono umani e guai se non lo fossero. Perché diciamo la verità, poveracci loro, anche i premier hanno il raffreddore,  possono  soffrire di disturbi intestinali, d’insonnia, girare per casa in mutande, mettersi le dita nel naso.
Certo senza sconfinare dall’immagine e dal ruolo.
Ci voleva la serie The Crown, per scoprire la vita della regina Elisabetta, che pur non si è mai scomposta e nessuno gliene ha chiesto conto.

Ci coglie il sospetto, forse una certezza, che ancora oggi (ma non siamo il nuovo secolo?  lo dicevamo anche del precedente) ad una donna non si perdoni proprio niente.
Dalle più inattaccabili per mancanza di appeal, bellezza,  femminilità apparenti, (Golda Mair, Margaret Tachtcher, Indira Gandhi ecc,) che però sono state criticate per l’uso del potere familiare (la famiglia è un pezzo e’ core anche per loro), le donne hanno sempre ricevuto quella critica in più che si rivolge al loro genere.
Anche a casa nostra. Dove al contrario, ci si turba della Meloni, per come svolge il suo ruolo di capopartito e chissà se diventasse premier,  un uomo travestito. Perché mica l’avete vista ballare  allacciata al marito (anzi manco è sposata), uscire dalla boutique e molto poco (diciamo la verità) anche con la figlia. Lei è un uomo  sotto mentite spoglie.
Non c’è donna che, nel pubblico, riesca ad essere messa al riparo.

Così in Finlandia è toccato a Sanna  Marin.
Attaccata dai suoi avversari, una vicenda sostenuta dal pettegolezzo a pagamento dei media,  col sospetto  di uso-abuso di alcool e di sostanze stupefacenti non piace e non convince. E’ una donna fuori di senno?
Ma cosa c’è di male a bere in compagnia, a stare in compagnia, ad amare la compagnia.
Si insinua che una Premier possa perdere, in quelle circostanze, la lucidità e quindi la capacità di guida del Paese. Potrebbe, in sostanza, divenire anche un pericolo per la nazione.

E i fratelli Kennedy? Eroi della politica americana del ‘900, uomini pieni di fascino e che il fascino lo hanno usato in pubblico e molto nel privato? Amanti entrambi di Marilyn Monroe, conoscitori e frequentatori di personaggi collegati alla mafia americana, traditori seriali di mogli e amanti, Presidente americano l’uno e  potentissimo Ministro della difesa l’altro, uomini che potevano scatenare l’inferno con un solo click, loro si comportavano in modo morigerato? E di loro chi ha osato dirlo se non la storia successiva, che ha dimostrato i loro vizi insieme alle loro virtù.

In questa metà di agosto non vogliamo essere di parte.
Avremo tempo. Ora solo osservatori.
Però Sanna Marin  l’abbiamo conosciuta recentemente come una delle più coraggiose voci di opposizione alla Russia nel conflitto con l’Ucraina. Che ha pilotato il suo Paese verso l’alleanza con la Nato. Ha agito per la difesa del suo Paese. E non ci sembra poco.

Allora molto rumore per nulla? Ma quello che avviene nel mondo oggi non può essere considerato solo gossip estivo.