Annabella Abbondante – la verità non è una chimera, di Barbara Perna, Giunti 2021, recensione di Daniela Domenici

Uno splendido esordio come scrittrice per Barbara Perna, giudice civile, con il suo “Annabella Abbondante – la verità non è una chimera” che si legge in un soffio nonostante le sue 365 pagine; è un giallo sui generis che appassiona e fa sorridere.

I primi complimenti vanno alla straordinaria ironia che colora la storia e che connota ognuno/a dei/lle tanti/e protagonisti/e che diventano un unicum, dalla giudice Annabella al suo fido cancelliere Paolo, dalla sorella Fortuna al commissario Nicola, dall’amica Alice al capitano Gabriele, è una girandola di personaggi/e che fanno innamorare chi legge.

Perfetti i dialoghi che hanno un ritmo travolgente come la protagonista e deliziose le descrizioni ambientali, sia a Pianveggio in provincia di Lucca che, soprattutto, quando Annabella è a Sorrento e deve affrontare la sua eterogenea tribù familiare: standing ovation!

E complimenti per come l’autrice ha saputo immaginare e poi dipanare il thriller in cui la vena investigativa della giudice Abbondante è fondamentale per la ricerca della verità anche se si scontra in continuazione con quella del suo amico commissario.

Non vedo l’ora di leggere un’altra avventura di Annabella e spero che venga trasposto in uno sceneggiato: ne ha tutte le chances!