non c’è verità senza dignità, di Loredana De Vita

https://writingistestifying.com/2022/09/03/no-truth-without-dignity/

Dignità. Mi guardo attorno e non ne trovo.
Slogan in abbondanza, menzogne anche di più, nonsenso e contraddizioni si smerciano a peso, egoismo ed egocentrismo sono la regola, ma la dignità manca dall’elenco delle espressioni di sé. La dignità è tradita.
Dignità significa avere consapevolezza del proprio e dell’altrui valore morale che si esercita responsabilmente e si traduce in pensieri e gesti che seguano tale consapevolezza e applichino tale responsabilità non nel proprio interesse, ma per il bene comune.
“Dignità” è imprescindibile da “umanità” poiché è la persona reale e non il suo simulacro (cioè, una persona solo nominata senza che abbia un valore reale per chi la nomina) a essere la ragione e la direzione di ogni valore morale che diventa concreto.
Dignità significa avere cura di presentare sé stessi agli altri in verità e rispetto e, allo stesso tempo, accogliere dentro di sé la presenza dell’altro in verità e rispetto.
Non c’è dignità in chi urla per proclamare il proprio “io” inveendo contro tutti e tutto, negando e contraddicendo il significato di ogni relazione umana a proprio uso e consumo.
Non c’è dignità in chi mente pur di vincere e che non ha niente altro in programma se non sé stesso, poiché l’obiettivo primordiale non è l’essere ma l’avere.
Non c’è dignità in chi sfodera rabbia e aggressività per dimostrare forza, come se questa avesse un fascino speciale grazie al quale conquistare il cuore di un pubblico che, invece, non dovrebbe farsi abbindolare dalla veemenza e dalla violenza, ma, anzi, dovrebbe sentirsi defraudato della sua possibilità di essere e praticare dignità.
Non c’è dignità nella cattiveria sparata contro gli uni o gli altri senza discernimento pur di ottenere il potere.
Il potere può essere dignitoso, anzi, deve esserlo, ma per riuscirci deve prima acquisire la correttezza e la consapevolezza morale di sé e dell’altro.
Non c’è verità se manca la dignità.