Natale 22 in Ucraina (2), di Adele Libero

E dorme nella neve il carro armato,
mentre il palazzo accanto è già sventrato:
è buffo con quei buchi di mitraglia,
il bianco cielo piange e non si sbaglia.

Intanto in piazza a Kiev l’albero è issato,
con lettere di bimbi s’è adornato,
si chiede pane, giochi e un bel camino
l’amore della mamma ed un lettino.

Ma su al Cremlino un uomo sta impazzendo,
rivuole quella terra e in gran crescendo
prepara la vendetta per domani
e il sangue certo sporcherà le mani.

Spiegategli che il Tempo poi lo aspetta
e un grammo di terreno e di vendetta
non gli daranno un’ora in più di vita
con l’anima che intanto s’è smarrita.

L’Europa guarda attonita e impotente
il mondo tace, ipocritamente.
E’ inutile l’attuarsi del Mistero
che vuole un Dio ch’è nato per davvero

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