lettera alla vita, di Adele Libero

Nel chiaroscuro delle vecchie foto
rivedo spesso quella bimba al mare,
stretta alla cara mamma ed al futuro,
col fragile sorriso del domani.

Poi quante ore con la testa bionda
chinata sulle pagine di scuola,
gli amori, i primi, negli anni sessanta,
i dischi, i capelloni e il rock and roll.

Il mio ragazzo fuori, a lavorare,
la posta, i batticuori degli addii,
le lacrime di gioia ai suoi ritorni,
la casa nuova, tutta rose e amore.

Ora che son trascorsi cinquant’anni
ritorno spesso a quel sogno sperato
e il cuore vede sempre Adele acerba,
che cavalcava i giorni a spron battuto.

E’ solo un passare di stagioni,
tenere verdi foglie a marzo e poi,
l’inverno che sconvolge questa vita
intensa, dolce, amara, masticata

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