La ragazza che divenne staffetta, di Elisa Demeo, Golem edizioni 2026, recensione di Daniela Domenici

Superlativamente splendido, struggente, commovente, appassionante, profondamente vero questo libro di Elisa Demeo che andrebbe fatto leggere e adottare nelle scuole di ogni ordine e grado: me ne farò portavoce nella mia.
Complimenti a Demeo per la superba caratterizzazione di Ruby, la ragazza che sceglie di diventare una staffetta durante la Resistenza in Piemonte, che trova il coraggio di abbandonare la propria agiata famiglia e iniziare una vita completamente diversa per contribuire, nel suo piccolo, alla Liberazione dell’Italia dai nazifascisti. E bravissima nel descrivere anche le persone che ruotano intorno a Ruby, i luoghi in cui si muove ma, soprattutto, eccezionale nei dialoghi; standing ovation!
Perfetto l’escamotage dei flashback temporali che si alternano ad hoc per farci condividere il percorso di Ruby, le sue incertezze, i suoi timori, i suoi slanci ma, in primis, la sua volontà di portare a termine, nonostante i pericoli e gli ostacoli che incontra, il compito affidatole che è di vitale importanza: bravissima!