Una razza in estinzione – tributo a Giorgio Gaber, al teatro Govi di Genova, recensione di Daniela Domenici

Uno spettacolo nello spettacolo: mai visto il teatro Govi, pieno in ogni ordine di posti, così empatico e caloroso verso chi era stasera sul palcoscenico per un magico, emozionante e coinvolgente tributo a Giorgio Gaber: la Bube’s Band composta da Claudio Bube Iannuzzi, attore, voce e chitarra, Giulio Ramacciotti, pianoforte, tastiere e programmazioni, Francesco Terribile al basso e Samuele Boscagli alla batteria.
Questi quattro formidabili musicisti ci hanno regalato ininterrotte emozioni con alcuni dei più celebri brani, scritti in coppia con Dario Luporini, di Giorgio Gaber e del suo-teatro-canzone, da “Io non mi sento italiano” a “Lo shampoo”, da “La libertà” che abbiamo cantato tutte/i insieme, a “Il conformista”, da “La nave” a “Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra” a “Un’idea” che abbiamo di nuovo intonato insieme. Il pezzo forte della serata è stato “Io se fossi Dio”, un brano lunghissimo, diciassette minuti, che ha avuto varie versioni e stasera Claudio Bube ha scelto quella del 1991: standing ovation!
Dolcissima e inaspettata la conclusione, Giulio Ramacciotti è sceso dal palco e ha suonato al pianoforte a coda, presente in teatro, “Non insegnate ai bambini”, un brano di Luporini e Gaber del 2003, che Bube ha interpretato con suadente dolcezza: complimenti!
Domani sera Bube e la sua band saranno a Firenze, al teatro Le Laudi, per concludere il loro tour ma prima passeranno, come ha anticipato Claudio, maremmano doc, da Viareggio per salutare Claudio Luporini che ho avuto il piacere di conoscere l’estate scorsa al teatro Eden durante il Gaber Festival.
Complimenti di vero cuore, Claudio, da una gaberiana della prima ora che sei riuscito a far emozionare!