Finchè ci sarà una pagina, testo e regia di Tea Rosa, al teatro San Giovanni Battista a Sestri Ponente, recensione di Daniela Domenici


Sono appena riemersa dalle ininterrotte emozioni e dai tanti sorrisi che la regista Tea Rosa, con le sue sette splendide attrici, mi ha regalato con “Finchè ci sarà una pagina”; per una bibliofila e biblio-recensora nonché scrittrice qual è la sottoscritta è stato un ineffabile e ininterrotto piacere per la mente.
Sally e Rita, interpretate rispettivamente da Maria Di Altobrando e Ileana Corona, decidono di inaugurare un caffè letterario da cui passano e, talvolta, si fermano le donne più varie, Miss Felicity, l’anglo-francese, impersonata da Daniela Massazza, Concetta che è interpretata da Sandra Saccardi; c’è poi la domestica Berenice impersonata da Silvana Molfino, la giornalista interpretata da Annamaria Cassaghi e Sybil, la sensitiva e anche prof, impersonata da Simona Valente.
Leggere fa bene alla salute, leggere cura ogni malattia, leggere è un atto di libertà, è questo lo straordinario messaggio che Tea Rosa ha voluto far arrivare con il suo testo e con la magica, perfetta regia che ci ha fatto commuovere ma anche sorridere tanto. Abbiamo ascoltato numerose citazioni da autori e autrici, italiane/i e straniere/i, da Tolstoj a Hemingway a Gualtieri, tanto per citarne alcune.
Una delle attrici, Maria Di Altobrando, mi ha personalmente regalato struggenti vibrazioni cantando “Sally” di Fiorella Mannoia: standing ovation! E Simona Valente è stata una sensitiva assolutamente originale sia nell’abbigliamento che nella recitazione: complimenti!
Le sette attrici hanno poi interpretato delle coreografie con dei grandi fazzoletti blu sulle musiche di “Another brick in the wall” dei Pink Floyd e “La storia…(siamo noi)” di Francesco De Gregori: ancora emozioni!
Bellissimo e molto significativo il cartellone creato dal cast e appeso all’ingresso del teatro la cui foto trovate come immagine di questa mia recensione. Questo testo teatrale andrebbe proposto nelle scuole per incentivare l’amore per la lettura (me ne farò portavoce nella mia) e meriterebbe di essere portato in scena in altri spazi teatrali.