sull’intelligenza artificiale, riflessione n°2 di Antonella Sacco

Oggi ho finito il corso (breve ma intenso e molto interessante) sull’Intelligenza Artificiale.

Cercherò presto di scrivere un articolo sull’argomento ma intanto volevo annotare questo (si tratta anche di cose che, in buona parte, già immaginavo/supponevo prima di frequentare il corso):

  1. L’IA non è uno strumento, ma una tecnologia istituente, cioè qualcosa che mentre la usiamo cambia e cambia anche noi. Inoltre la usiamo anche quando crediamo di non usarla, perché ci circonda…
  2. È inoltre in continua evoluzione (ovviamente).

Per quanto mi riguarda trovo questo tema interessante più a livello tecnico e filosofico che non per le applicazioni pratiche, visto che non ho la necessità di utilizzarlo in un’attività lavorativa.

Credo però che chi si serve dell’AI per lavoro debba approfondire “che cos’è” e non limitarsi a usarla. Ha delle potenzialità sempre più ampie ma anche dei limiti non trascurabili ed è opportuno, a mio parere, essere consapevoli di entrambi.

Inoltre, sempre secondo me, non dovrebbe essere utilizzata “per giocare”, visto che, come tutto quello che ha a che fare con le comunicazioni (internet), consuma energia e l’energia è un bene che ha un costo per quanto riguarda l’ambiente, l’inquinamento e, appunto, le risorse energetiche.

Sull’intelligenza artificiale #2