lo spirito di servizio, riflessione di Isotta Monteverde

In questi giorni alla fine dell’anno scolastico ho ricevuto degli elogi per il lavoro svolto insieme alla mia preziosissima collega Daniela in biblioteca, cosa per me assolutamente inaspettata e nuova che mi ha commossa.
Ho ripensato quindi alla mia educazione e alle persone che hanno contribuito a fare si che io abbia sempre lavorato in un certo modo pur trovandomi spesso in situazioni che avrebbero spinto i più a fare il meno possibile.
Sicuramente per i miei genitori il lavoro è sempre stato un valore quasi sacro, per loro era impensabile non svolgerlo dando il massimo perché è il contributo che diamo alla comunità nella quale viviamo e quindi è indispensabile lavorare bene, far bene il proprio dovere.
E poi le mie amate suore dell’Apostolato liturgico di Genova, meravigliose educatrici, che mi hanno trasmesso lo spirito di servizio, il mettere i propri talenti a disposizione degli altri perché le cose che sai fare bene sono doni  e quindi è necessario dimostrare gratitudine per averli ricevuti mettendoli a disposizione.
Da ragazzina pativo un po’ questa cosa del dover fare sempre il servizio anche quando ero in vacanza e avrei voluto solo divertirmi m a una volta cresciuta mi sono resa conto di quanto sia stato preziosa questa educazione e questa abitudine e quanta gioia possa darmi tutto questo che per me è normale ma che in realtà non tutti sono in grado di fare e che quindi viene così apprezzato.