Alla ricerca di una (nuova) felicità, di Carla Zanardi, Iacobelli editore 2026, recensione di Daniela Domenici

Carla Zanardi, giornalista attenta alle tematiche legate alla casa, all’ambiente e alla sostenibilità, ha immaginato questa magica storia in cui la protagonista Annina, che ha un lavoro abbastanza appagante e un marito, Rocco, con il quale c’è una discreta intesa, durante una vacanza nei boschi dell’Appennino incontra una coppia formata da un grafico e da una biotecnologa che Annina definisce una “ecoFata”, che hanno abbandonato tutto per costruirsi una vita nei boschi insieme alla figlia.

Nella protagonista emerge dirompente una voglia di cambiamento tenuta sempre celata “sono felice di scoprire gli aspetti della vita di esseri che dividono con noi il percorso su questa Terra. E rendermi conto di quanto abbiamo in comune tra specie e specie. E’ vero, siamo interconnessi, l’energia che corre nel bosco viene dalla stessa fonte e se ti lasci andare ti pare di parteciparla per un’atavica familiarità, ti acquieta, ti trovi tra tuoi simili”; e allora prende la decisione, dopo aver gradualmente abituato il marito all’idea, di trascorrere un periodo dell’anno con lui ai margini del deserto per aiutarlo nel suo lavoro e poi cinque mesi, da maggio a ottobre, nella casa di quella coppia tra i boschi perché soltanto così riuscirà a ritrovare le proprie origini, si sentirà finalmente a casa e sperimenterà una nuova felicità: complimenti!