l’amicizia nel gruppo di discussione buddista, riflessione di Isotta Monteverde per la giornata dell’amicizia
Sull amicizia ed il senso di solitudine…
Io sono una persona piuttosto chiusa ed introversa perciò non faccio amicizia molto facilmente…
L esperienza che ho fatto in questi ormai 30 anni di pratica buddista nei gruppi di discussione è stata quindi per me molto importante e significativa.
Soprattutto in questi ultimi anni dal periodo della pandemia in poi il sostegno del gruppo buddista e quindi i legami di amicizia venutosi a creare sono stati fondamentali.
Durante il periodo della pandemia e del lockdown ero in un gruppo che si incontrava al pomeriggio, le persone del gruppo erano quindi soprattutto donne più anziane di me.
È successo che la solitudine il non poter vedere le amiche come prima ha iniziato a farsi sentire.
È stato così pensato di creare una chat sui social nella quale scambiarsi dei semplici saluti sia al mattino che per la buonanotte, una cosa apparentemente anche un po’ sciocca ed infantile ma che si è rivelata invece importante per tante persone perché piano piano al salutino del mattino si è aggiunto altro, una preoccupazione sincera per le persone del gruppo, un desiderio di sostenere le altre anche soltanto con una faccina di incoraggiamento, scrivere, per chiederle come stava, scambiarsi due parole..
Quando poi la pandemia è finita e ci siamo potute rincontrare dal vivo ci siamo rese conto veramente di ciò che era avvenuto fra di noi, dei rapporti di amicizia vera che si erano creati e che durano tuttora, del fatto che tante persone nuove che arrivano incuriosite nei nostri gruppi sono attirate soprattutto dalla nostra accoglienza, dall’interesse sincero verso la persona, dal vero ascolto, tutte cose che è sempre più difficile trovare in una società come la nostra dove si corre sempre e non c è il tempo nemmeno di guardare negli occhi la persona che hai accanto