mamma tigre, composizione con qualche rima di Franca F.

C’era una volta una tigre che viveva libera nelle foreste del Bengala..
Era stanca di essere cacciata, perseguitata dagli umani, sempre pronta a nascondersi e scappare…
Già aveva perso dei cuccioli per colpa dei bracconieri..
l’ultimo rimasto

l’avrebbe salvato ad ogni costo..
Che fare? Doveva cambiare posto..
Muovendosi di notte, di nascosto,
Raggiunse, con lui sul dorso il porto più vicino.
Quante navi pronte a partire per lidi lontani e più sicuri!
Sognava di andare in America o in Europa:
lì avrebbero potuto trovare ospitalità
In un giardino o in un bioparco,
anche un circo sarebbe bastato,
avrebbero lavorato

ma il cucciolo si sarebbe comunque salvato
Se li avessero divisi, pazienza,
il suo tigrotto, così buffo e carino,
poteva essere scambiato per un innocuo gattino..
Tra i container in partenza uno attirò la sua attenzione:
imbarcava grossi pezzi di carne macellata,
ecco l’occasione per una proficua traversata!
Eludendo la sorveglianza, riuscirono a salire
e durante il viaggio abbuffate a non finire.
Arrivati a destinazione una brutta sorpresa:
in…Africa erano finiti!
Che fare?

Di nuovo scappare?
A forza di mangiare erano molto ingrassati
e il suo piccoletto

non poteva più essere scambiato per un micetto.
Che disdetta!
Invece fu la loro fortuna:
delle guardie portuali Scorsero i due animali che si aggiravano sperduti in attesa di un nuovo imbarco.
Li vide ro così belli e pasciuti, non aggressivi
così li fecero trasferire nel più vicino parco nazionale..
Liberi, ma protetti ed accuditi, fecero amicizia con altri felini, considerati quasi degli eroi.
Raccontando

e ingigantendo

a più riprese
le loro avventurose imprese.