“Migrante” di Adele Libero
Di questa mia inutile esistenza fecero strazio al paese natale: tra fame, sete, rabbia e delusione, son diventato un legno da bruciare. — Poi questi occhi hanno visto il mare, il… Continua a leggere
Di questa mia inutile esistenza fecero strazio al paese natale: tra fame, sete, rabbia e delusione, son diventato un legno da bruciare. — Poi questi occhi hanno visto il mare, il… Continua a leggere
Lucido sole sull’onda che bacia con ritmo lento la rena assetata, arriva dolce a coprire i tuoi passi, ultimo segno della tua presenza. … Evapora l’amore quando è sera, lasciando nella… Continua a leggere
Questa filastrocca in lingua siciliana antica risale a più di sessant’anni fa ed è stata tramandata a memoria oralmente. San Pitruzzo di Roma vinìa ‘ncontrau ‘u Signuri cu la vergine Maria “Chi hai,… Continua a leggere
Aurora Albeggiante Annuncia, Aspetta, Accoglie Accadimenti Ancora Aperti All’Ammirazione
Oggi sono così, solitaria come una panchina, affacciata alla marina, con le nuvole in testa e un cappello per riparo. Oggi mangio il tempo e l’amore, mi sembra di volare e… Continua a leggere
Rebus o cruciverba, l’Antologia di Edipo, anche un lettore in erba potrà metterci il dito. Imparare dal testo di chi te lo propone, è un segno manifesto d’una buona istruzione.
Senza scuse, scrivere sentimenti, soffrire silenziosamente, stando seduti. Sublimare …sempre !
Soffrire scrivendo storie su se stessi… senza studiare se svelare storie segnate, sfumate solo se sofferte…