“Impossibile ma vero” al teatro Puccini di Firenze

“Non è in crisi solo l’economia. E’ il nostro sistema ad essere in crisi. E non per colpa di un complotto di malvagi ma a causa di una serie di falsi e censure che stanno alla base del nostro modo di vedere il mondo”: voglio citare le parole esatte di Jacopo Fo per parlarvi del suo spettacolo-monologo che è andato in scena ieri sera e venerdì al teatro Puccini di Firenze.

Solo lui e nessuna scenografia, per quasi due ore ininterrotte, senza mai un calo di attenzione, un momento di pausa, per parlarci, con serietà mescolata a battute fulminanti, tipiche della sua celebre ironia dissacrante che trova spazio anche nei numerosi libri che ha pubblicato, del nostro sistema in crisi perché, appunto, il modo di vedere il mondo di una buona parte degli uomini è fuorviato da falsi e censure che Jacopo Fo cerca di demolire a modo suo alternando citazioni di dati reali, veri, di ricerche effettuate, di studi specifici, a scenette, a gag che alleggeriscono quanto appena affermato e provocano risate calorose e applausi convinti.

Buona parte dei suoi interventi, sia seri che ironici, sono stati, come spesso fa, dedicati al sesso e ha esordito dicendo che non ne avrebbe parlato perché altrimenti sua moglie Eleonora l’avrebbe poi saputo perché “ci sono delle sue amiche qui tra il pubblico che poi glielo riferiscono e per un mese poi…astinenza”; cosa che invece non ha fatto, e menomale diciamo noi, perché invece si è divertito a parlarne come sa fare, non per niente ha creato un sito che si chiama http://www.sessosublime.it, con disinvoltura ma senza mai cadere nella volgarità oscena, scatenando, soprattutto nella scenetta delle scimmie bonobo, un’ilarità travolgente e coinvolgente.

Ieri era il compleanno di suo padre Dario, quale modo migliore di festeggiarlo?

 

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