Gaetano il mago di san Frediano al Teatro Nuovo di Firenze, recensione di Daniela Domenici

Ovvero “Per disgrazia ricevuta”, una commedia comica in tre atti in vernacolo fiorentino di Marotta che la compagnia Il Grillo porta in scena per molte repliche al Teatro Nuovo di via Fanfani a Firenze.

La trama è presto detta: due cugini, Gaetano e Filippo, e le rispettive famiglie hanno preso in affitto un appartamento che sono costretti a condividere; le mogli dei due cugini, troppo diverse tra loro, non si sopportano e ogni giorno si fanno reciproci dispetti rendendo la vita in comune alquanto difficile. Su questo leit motiv si innestano i problemi di ognuna delle due coppie visti sempre però in chiave assolutamente comica.

Iniziamo i nostri complimenti dai due principali protagonisti, Sergio Forconi e Giovanna Brilli straordinari interpreti della coppia Gaetano-Rosa, che provocano risate ininterrotte nel pubblico grazie alla loro perfetta e collaudata empatia che li rende una fucina di battute a raffica. Bravissimo anche Raul Bulgherini, regista dello spettacolo, che dà vita allo pseudo frate padre Rosario colorandolo con una dizione e una gestualità ad hoc; comico e surreale il dialogo a doppio senso tra lui e Sergio Forconi-Gaetano. Brava anche Orietta Pancani che impersona Fidelia, la moglie dell’altro cugino, Filippo, interpretato da Emidio Cheli e bravo Filippo Filidei che fa la parte del fidanzato “alternativo” di Lella, Giulia Mottini, figlia di Gaetano e Rosa. Completano il cast Mimma Spagna che è la cameriera Evelina, Aldo Vannucci il medico coinquilino delle due famiglie, Gino Cappelli che è l’amante segreto di Fidelia e Andrea Ricci l’ispettore.