Un uso qualunque di te di Sara Rattaro, recensione di Daniela Domenici

un uso qualunque di te

“Innamoratevi” dice Benigni nel celebre monologo del suo film “La tigre e la neve” e io mi sono perdutamente innamorata di un libro che mi ha “chiamato” dagli scaffali delle novità 2012 della BiblioteCanova dell’Isolotto, “Un uso qualunque di te” di Sara Rattaro che ho divorato in due giorni e che mi ha commosso profondamente.

Era da tempo che non mi accadeva un tale “innamoramento” e ringrazio l’autrice che mi ha regalato una cascata di emozioni con la storia, da lei immaginata, i cui protagonisti sono Viola, suo marito Carlo e la loro figlia adolescente Luce oltre che Angela, l’amica del cuore di Viola. Un giorno qualunque un evento imprevisto cambia totalmente e in modo drammatico le loro vite e Viola scoprirà, in una stanza d’ospedale, che non le è più possibile mentire, le sue bugie non la potranno più aiutare perché il terrore e la verità l’aspettano al varco.

Dalla seconda di copertina: “quella che ci racconta (l’autrice) senza mai prendere fiato è una vita fatta di menzogne, passioni, tradimenti, amori, sensi di colpa e rimpianti…un’emozionante confessione femminile così autentica da lacerare il cuore”.

Duecento due pagine intrise d’amore e d’amicizia che volano via e che vorresti non finissero mai ma che lasciano sorridenti pur se con le lacrime nel cuore: complimenti a Sara Rattaro che nella vita di tutti i giorni ha una professione nel campo medico ma che coltiva da sempre la sua passione per la scrittura.