Borgo Propizio di Loredana Limone

borgo propizio

Già il titolo scelto dall’autrice fa sorridere, se poi ci aggiungete la deliziosa copertina disegnata da Simona Mulazzani allora siete pronti/e per sognare immergendovi, come ha fatto la sottoscritta, in questo delizioso libro-fiaba, opera prima di Loredana Limone, quasi mia coetanea, originaria di Napoli e autrice di libri gastronomici e per bambini, come recita la terza di copertina.
Non sappiamo dove sia geograficamente collocata Borgo Propizio, Loredana non ce lo dice, ma non è importante, è un dato ininfluente, può essere qualunque paese dei nostri paraggi che si trovi su una collina, che sia un po’ decaduto e che abbia un castello magari con un bel fantasma che vi aleggia.
E tutti i personaggi immaginati da Loredana Limone possono essere alcuni dei nostri amici, conoscenti o semplici vicini di casa che somigliano tanto, per esempio, alle due attempate sorelle Marietta e Mariolina, le principali protagoniste, ma anche Ruggero che alla fine coronerà, dopo molti ostacoli, il suo sogno d’amore con Mariolina; e la giovane Belinda, chiamata così in onore del Grande Musicante, anzi GM, cioè Gianni Morandi, che riuscirà a coronare il suo personalissimo sogno, quello di aprire una latteria a Borgo Propizio. Ma c’è anche il papà di Belinda, l’avvocato Cesare, che aiuta Ruggero, e la sua mamma Claudia e la zia Letizia, una fucina ininterrotta di idee, e tanti altri piccoli e grandi personaggi in cui ognuno di noi può riconoscersi.
Concludo con le parole dell’autrice che nel suo “commiato” finale scrive: “un momento, anch’io ho la mia fine, o meglio, il mio inizio. Un altro inizio. La vita passa in fretta, per i luoghi come per le persone, perciò dovremmo sapercela godere, senza sprecare e senza rimandare alcunché….apprezzare il valore delle piccole cose per potervi costruire sopra quelle grandi…”: è un invito per ognuno/a di noi perché sappia davvero apprezzarle. Grazie Loredana per avermi fatto sorridere.