Louise Bourgeois – Falli, ragni e ghigliottine al Teatro delle Spiagge a Firenze, recensione di Daniela Domenici

louise bourgeois da artribune.

Sottotitolo “98 anni e mezzo di vita d’artista”: due caratterizzazioni, tra titolo e sottotitolo, che ci danno già la misura del personaggio su cui è incentrato lo spettacolo che ieri sera è stato ospite del Teatro delle Spiagge, il teatro fiorentino sul tetto di un supermercato gestito e diretto da Nicola Zavagni e Beatrice Visibelli, che continua a regalarci emozioni grazie al suo cartellone che si differenzia, in senso positivo, da quelli degli altri teatri fiorentini per la scelta degli argomenti da trattare.
E per dare un valore aggiunto, una cifra distintiva ulteriore a questa scelta è stata chiamata a spiegarci chi sia stata Louise Bourgeois un’artista toscana, Laura Caramelli, anche lei scultrice come la Bourgeois, la quale con un eloquio misurato e pregnante e con l’aiuto di alcune diapositive proiettate ci ha tenuto una breve ma densa “lectio magistralis”, mai termine fu più corretto per lei, sulla vita e le opere di questa grande artista che ha attraversato un intero secolo e che è stata una vera antesignana, come ci ha spiegato la Caramelli, soprattutto nel campo delle installazioni: sarebbe dovuta nascere nel 21° secolo.
E dopo la magia della lezione di Laura Caramelli è arrivata l’altra magia: quella della bravissima attrice Margherita Di Rauso che ha interpretato con un pathos straordinario e commovente il bellissimo monologo scritto da Luca De Bei, e da lui diretto, su Louise Bourgeois dando corpo e voce a questa donna eccezionale che è stata, con le parole del foglio di sala, “lucida, folle, anticonvenzionale, rigorosa, geniale, umile, straordinaria interprete del femminile e dell’arte”.
Vi chiederete il perché della seconda parte del titolo, falli, ragni e ghigliottine; ce lo ha spiegato Laura Caramelli: sono alcuni dei temi più ricorrenti nella produzione scultorea di quest’artista che ha sperimentato e utilizzato i materiali più diversi per dare corpo e vita ai suoi sogni, alle sue psicosi, alle sue paure che sono state così metabolizzate, sdrammatizzate e superate grazie all’opera delle sue mani.

pubblicato su http://www.italianotizie.it

 

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