Di un tempo lontano che ritorna di Tiziana Mignosa

Di un tempo lontano che ritorna

Guardiani di umidi segreti

gli occhi

intrufolandosi tra i gialli e i verdi

le bianche nebbie dei colli schivano

Avidi sguardi

bellezza celebrano

mentre i corpi

l’immobilità vivono dell’attesa

Antiche fertilità

riappropriandosi del respiro smarrito

riallacciano l’impolverato patto

tra terra e cielo

Eco ovattate

di un tempo lontano che ritorna

partoriscono un silenzio irreale

che il vento non riesce a disperdere

mentre languidi sospiri

l’orizzonte arabescano d’infinito

tiziana mignosa

dicembre duemiladodici