La ladra della Primavera di Marina Fiorato – editrice Nord 2011, recensione di Daniela Domenici

la ladra della Primavera

Appassionante, avvincente, commovente e tanti altri aggettivi ancora,  in una parola sola: un capolavoro. Questo è, per me, “La ladra della Primavera” di Marina Fiorato, splendidamente tradotto dall’inglese da Claudia Lionetti, che ho divorato nonostante la sua ragguardevole mole (488 pagine) e da cui non avrei voluto più riemergere.

E’ una storia intrigante che si svolge in varie città italiane nel 1482 partendo da Firenze per poi passare da Pisa, da Venezia, da Bolzano, da Milano, da Genova e concludersi, con un epilogo inaspettato, di nuovo a Pisa; i protagonisti sono Luciana Vetra, giovane prostituta fiorentina di origine veneziane, e fratel Guido, un novizio francescano di origini pisane, che vivranno insieme mille avventure per scoprire il messaggio segreto, il codice cifrato celato nelle figure ritratte nel  celebre e misterioso dipinto “La primavera” di Botticelli che Luciana ha osato rubare dopo aver posato come modella per una delle figure femminili. Questa coppia così stranamente assortita riuscirà a decifrarlo e a salvare la vita di un’intera città mettendo a rischio la propria.

Straordinaria la bravura di Marina Fiorato nelle descrizioni geografiche delle città come si immagina fossero nel 1482, sembra come se ci avesse davvero vissuto, perfetti i dialoghi che caratterizzano e differenziano la personalità di ognuno dei protagonisti, minuziose le descrizioni dei loro abbigliamenti e degli usi e costumi…insomma ”un romanzo straordinario, ricco di amore, intrighi e misteri” come scrive Susan Vreeland, scrittrice.

Dopo aver assaporato e amato questo libro voglio tornare alla Galleria degli Uffizi per sostare a lungo davanti alla Primavera ma questa volta con occhi diversi, quelli di Luciana e Guido, perché, come dice l’autrice nella postfazione, questo quadro “è forse il dipinto col maggior numero di interpretazioni nella storia dell’arte. Alcune, da quella botanica a quella mitologica, sono affrontate nel dettaglio in questo romanzo…”.