“Come il vento tra i capelli” di Lorenza Bernardi, recensione di Daniela Domenici

come il vento tra i capelli

Ancora una volta un libro di un’autrice a me sconosciuta fino a quel momento mi ha “chiamato” dagli scaffali della mia biblioteca preferita ed è stata empatia istintiva, immersione nella storia che mi ha ammaliato a tal punto da divorarlo e rimanere col sorriso sulle labbra e nel cuore per il suo non scontato lieto fine: è “Come il vento tra i capelli” di Lorenza Bernardi che, leggo nella biografia, è di Ferrara ma vive a Milano, è sceneggiatrice di cartoni animati e autrice di libri per ragazzi. Questa è la sua seconda opera dopo “Vorrei che fossi tu” che spero di leggere presto.

La storia immaginata dall’autrice ha luogo, per la maggior parte, in un piccolo paese della Provenza, Clocher-sur-Mer, e seguiamo le vicende dei protagonisti con continui flash back e forward, in perfetto parallelismo, tra il 1999 e gli anni che vanno dal 1938 al 1944 a cavallo della seconda guerra mondiale.

E’ soprattutto una struggente, delicata, indimenticabile storia d’amore tra Mathieu, figlio del fattore di villa Chamboissier dove vive l’originalissima contessa Yvonne, e Alix, la sua adorata nipotina; attorno a loro ruotano molti altri personaggi, tutti perfettamente delineati dalla Bernardi, da Aurelien, il fratellino amatissimo di Mathieu, a Jean-Simon, l’autoritario e anaffettivo padre di Alix, da Amelie, l’anziana dolce amica ebrea di Mathieu a Lucien, il compagno cattivo e violento.

Dovrebbe essere un libro destinato alla fascia d’età dai 14 anni in su…io l’ho divorato in pochissime ore innamorandomi di Mathieu, di Alix e di Yvonne…forse sono un’adolescente nel corpo di una cinquantenne-da-poco-nonna…la cosa mi rende felice.