accadde…oggi: nel 1875 nasce Qiu Jin, scrittrice, poetessa e femminista cinese, da me tradotto e rielaborato

Qiujin

http://www.amazingwomeninhistory.com/qiu-jin-chinese-feminist-revolutionary/

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Qiu Jin, nata nel 1875 e morta nel 1907, è stata una scrittrice, una poetessa e una volitiva femminista cinese che è considerata un’eroina nazionale in Cina. Chiamata anche “Jianhu Nüxia”, la cavaliera del lago dello specchio,  fu uccisa dopo aver partecipato a una rivolta fallita contro la dinastia Qing.

Qiu Jin nacque nel 1875 da una famiglia della piccola nobiltà e ricevette un’eccellente istruzione com’era tipico per una giovane donna della sua posizione. Amò sempre scrivere e in questo periodo della sua vita scrisse molte poesie gioise su temi che variavano dai fiori e le quattro stagioni ai luoghi storici che visitava e alle attività domestiche. Scrisse anche sulle eroine e sui guerrieri della storia cinese in ispirate poesie sulla loro forza, coraggio e bellezza. Una delle poesie inizia “Non ditemi che le donne non possano essere eroi”. La sua poesia rifletteva la sua autostima e il desiderio di diventare un’eccellente scrittrice com’è stata poi valutata dalla cultura tradizionale cinese.

Quando Qiu Jin ebbe 19 anni obbedì a suo padre e sposò il figlio di un ricco mercante contro i suoi desideri. Qiu divenne estremamente infelice nel suo matrimonio. Scriveva di suo marito “il comportamento di quella persona è peggiore di quello di un animale…mi tratta come meno di niente” e “quando penso a lui i miei capelli diventano come setole per la rabbia, è assolutamente insopportabile”. La sua precedente autostima era scossa e i suoi sogni di diventare una celebre poetessa furono abbandonati. La sua poesia di questo periodo della sua vita fu piena di dubbi su se stessa e di solitudine.

Durante questo periodo Qiu cominciò anche a scrivere poesie sugli eventi correnti e sul fato della Cina. Dopo aver sentito parlare di eventi come la “Boxer rebellion” e l’occupazione di Pechino lei usò la sua poesia, con allusioni letterarie alle eroine del passato, per esprimere il suo pensiero sul fato della Cina e delle donne cinesi. Qiu desiderava servire la sua nazione ma si rendeva conto che non sarebbe stato possibile finché fosse rimasta intrappolata nella vita di un matrimonio convenzionale. Il suo matrimonio era un importante catalizzatore nel suo sviluppo come femminista e rivoluzionaria.

Nel 1903 Qiu Jin si trasferì con suo marito a Pechino dove lui aveva acquistato una carica da ufficiale. A Pechino Qiu iniziò a leggere scritti femministi e divenne interessata all’istruzione femminile.

Qiu Jin alla fine lasciò suo marito nel 1903 e partì per studiare in Giappone. Dette voce al suo sostegno ai diritti delle donne, a premere per un accesso migliore all’istruzione da parte delle donne nei suoi articoli e nei suoi discorsi e si espresse contro la pratica della fasciatura dei piedi. Ritornando in Cina nel 1905 si unì ai “Triads”, una società segreta che sosteneva il rovesciamento della dinastia Qing e di altre società anti-Qing sia cinesi che giapponesi. Ammirava i giapponesi per il loro spirito militare disciplinato e pensava che giocasse un ruolo importante nella modernizzazione del Giappone.

Nel 1906 Qiu fondò il suo giornale “Zhongguo nubao”, il giornale delle donne cinesi, che pubblicava scritti nazionalisti e femministi. A differenza dei punti di vista tradizionali che vedevano il ruolo delle donne come madri ed educatrici Qiu riteneva che la famiglia tradizionale fosse oppressiva per le donne.

Qiu fu nominata direttrice della scuola Datong nella città di Shaoxing, nella provincia di Zhejiang, nel 1907. La scuola era destinata agli insegnanti di sport ma era in realtà usata per l’allenamento militare dei rivoluzionari. Negli anni finali della sua vita si travestiva frequentemente indossando abiti maschili in stile occidentale e fece esercitazioni e allenamento militare con i suoi studenti. Divenne celebre come donna cavalleresca perché aiutava i poveri e i deboli.

In quel periodo Qiu stava lavorando con suo cugino Xu Xilin per unire e allenare compagni rivoluzionari che credevano, come loro, che la Cina avesse bisogno di un governo di tipo occidentale. Il 6 luglio 1907 Xu fu arrestato e torturato per avere informazioni prima di una rivolta che avevano programmato ad Anging nella provincia di Angui. Il giorno seguente fu ucciso.

Qiu venne a sapere della morte del cugino e della fallita rivolta qualche giorno dopo. Fu messa in guardia sul fatto che gli ufficiali stavano per andare da lei alla scuola Datong ma lei rimase lo stesso scrivendo alla sua “sorella di spada” Xu Yunhua che era determinata a morire per la causa. Il 13 luglio Qiu fu arrestata. Perfino dopo essere stata torturata si rifiutò di parlare del suo coinvolgimento nella prevista rivolta ma le prove che la incriminavano furono trovate a scuola. Il 15 luglio 1907 Qiu Jin fu decapitata pubblicamente nel suo villaggio natale di Shanyin all’età di 31 anni.

Scioccati dalla brutale esecuzione di una donna molti Cinesi furono rafforzati nel loro risentimento verso la dinastia Qing. Qiu Jin divenne immediatamente un’eroina nazionale e il soggetto di poesie, drammi e numerose opere di narrativa. Molti dei suoi scritti, incluse le sue poesie e le sue lettere alla famiglia e agli amici, furono pubblicate dopo la sua morte.

A tutt’oggi Qiu Jin è un simbolo dell’indipendenza delle donne in Cina. E’ sepolta a Xi Hù (lago occidentale) a Hangzhoum dove una statua di lei segna la sua tomba.

 

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