Il catalogo delle donne valorose, di Serena Dandini, recensione di Daniela Domenici

Sono appena riemersa da questo libro superlativamente bello che mi ha fatto innamorare e commuovere e ho ancora nel cuore le storie delle 34 donne scelte da Dandini “intraprendenti, controcorrente, spesso perseguitate, a volte incomprese ma forti e generose, sempre pronte a lottare per raggiungere traguardi che sembravano inarrivabili, se non addirittura impensabili”.

Per la sottoscritta che da anni si occupa di donne sia nel suo sito che con i suoi libri “incontrare” le donne di Serena è stato un improvviso e profondo coup de foudre; la maggior parte delle splendide valorose da lei scelte mi erano già note, le altre sono state una piacevolissima scoperta per la quale ringrazio l’autrice.

Il fil rouge che lega le trentaquattro storie di vita è la dirompente passione che Dandini mette nel descriverle e la straordinaria bravura nel presentarcele, e non è stata sicuramente un’impresa facile perché molte di loro hanno vissuto tante vite in una, il tutto condito con uno stile narrativo semplice e perfetto.

Vorrei estrapolare innumerevoli citazioni che mi hanno emozionato ma preferisco concludere con le parole di Dandini “questo catalogo non ha la pretesa enciclopedica di fare giustizia dell’amnesia collettiva che ha privato la storia di una parte essenziale del suo albero genealogico ma vuole solo farvi assaggiare quell’epopea sommersa. Se il mondo dei padri illustri ha fatto cilecca in molti campi, per fortuna, abbiamo ancora un terreno inesplorato di madri eccellenti e autorevoli a cui rivolgerci con nuovo entusiasmo, cattive maestre comprese, che non guastano mai in una corretta educazione”: ringrazio Serena per avermi “regalato” le sue straordinarie valorose.

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