“La chiesa” di Adele Libero
Siede su queste panche il ricordo,
i Giorni non ci sono più venuti,
per non disturbare,
e neppure la polvere si posa.
…
Accorsero qui, stanati via per via,
bambini, madri, d’un’altra religione,
in chiesa, tutti in compagnia
d’una inutile speranza.
…
Nulla potè Dio nella sua casa.
Precise le armi dei soldati,
a disegnare le carni di rose,
troppo spinose
per corpi straziati.
…
Gli uomini vestiti d’arroganza
son alberi cresciuti senza amore,
duri come il gelo invernale,
ciechi al tremare d’un bambino.
…
S’odono ancora gli ultimi respiri,
parole miste a sangue,
ai capelli biondi come il grano,
che adesso volano,
maturi più del sole.
…
In ricordo del massacro di 27.000 ebrei e prigionieri sovietici da parte dei nazisti nel 1941. Alcuni di essi furono addirittura uccisi nella loro sinagoga.
