“Confessioni di un mammone italiano” di David Leone, Mauro Pagliai editore, recensione di Daniela Domenici

 david leone

Mi è stata donata quest’opera prima di David Leone, d’origine fiorentina ma che vive e lavora nel campo delle relazioni internazionali negli States, alla quale mi sono avvicinata con curiosità e che mi ha poi completamente convinta e appassionata tanto da averlo poi divorato nel giro di pochissimo tempo.

Traggo dalla quarta di copertina la sinossi: “la vita del mammone Alfredo è molto più che un’ossessione morbosa: è un conflitto interno insanabile, l’ansia di una voce fuori campo che ne sorveglia ogni pensiero, ogni azione, ogni passo. E’ la madre, totem di indiscutibile perfezione e tiranno della coscienza, a guidarlo nella scelta dell’università, della moglie del lavoro. Persino della propria morale. Il percorso verso la riconciliazione dovrà passare per strappi, rifiuti, ribellioni…” e non vi dico altro per non togliervi il piacere di immergervi in questa deliziosa, originalissima storia che, purtroppo, ricalca quella di molti uomini dei nostri giorni che non sono capaci di vivere un rapporto d’amore alla pari, da adulti responsabili, con la propria compagna perché vivono perennemente nel cono d’ombra della madre che è la deus ex machina della loro vita, la migliore, l’irraggiungibile, il sole…

Ottimo l’uso dei dialoghi e davvero bravo David a delineare la psicologia di Alfredo sia in campo affettivo che sessuale che lavorativo e splendida la caratterizzazione di Ivanka, colei che farà crescere Alfredo, che lo libererà finalmente dal giogo materno e gli regalerà l’unica relazione autentica della sua vita dalla quale lui “trarrà la forza di affrontare i suoi desideri demolendo lentamente una vita fasulla”.

Complimenti davvero, David, questo tuo libro andrebbe regalato e fatto leggere ai troppi “colleghi” mammoni di Alfredo.