Ennigaldi, la creatrice del primo museo al mondo, da me tradotto e rielaborato

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La principessa Ennigaldi (Ennigaldi-Nanna) era la figlia di Nabonidus (Nabu-na’id), l’ultimo re neobabilonese e governatore della città di Ur, l’attuale Tell el-Muqayyar in Iraq.

Ennigaldi visse nel 6° secolo a.C. Ebbe tre ruoli. Il primo fu di amministratrice di una scuola per principesse che aveva già otto secoli di vita quando lei iniziò a gestirla. Un altro fu quello di curatrice di un museo e il terzo quello di alta sacerdotessa (en-priestess) di Nanna, ruolo che assunse nel 547 a.C.; anche sua madre Adad-Guppi lo era stata ma in quel momento era già deceduta.

Ennigaldi ricevette il nome addizionale di Nanna perché era un’alta sacerdotessa del dio maschile Nanna, l’equivalente della dea della luna Sin dell’antica Babilonia. Dedicava molto del suo tempo religioso in serate a Nanna nella piccola stanza blu in cime al Grande Ziggurat di Ur.

Ennigaldi è nota agli storici per essere stata la prima creatrice al mondo di un museo. Come docente operò intorno al 530 a.C per donne delle classi alte. La sua scuola somigliava alla altre scuole degli scribi sumeriche per le sue tecniche d’insegnamento, i curricula e l’equipaggiamento degli studenti. Alle donne della sua scuola veniva insegnato una dialetto speciale chiamato Emesal.

Da WIKIPEDIA

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