“La voce narrante”, antologia per la scuola secondaria di primo grado di Rosetta Zordan, riflessioni di Daniela Domenici

la voce narrante

questa è la copertina del volume 1, io ho analizzato il 2

Sempre nel mio ricercare e analizzare i testi adottati e non per la scuola secondaria di primo grado mi sono imbattuta in questo di Rosetta Zordan che ha come sottotitolo “ad alta leggibilità” ed è edito dalla Fabbri.

Vorrei porgere i miei più sentiti complimenti e dire “grazie” a quest’autrice (che presuma sia una collega), per quest’antologia da lei creata, per vari motivi che vado a elencare.

In primis la veste grafica, bellissima, colorata, avvincente e con caratteri di stampa grandi, per l’alta leggibilità dichiarata e mantenuta. Infatti nella presentazione l’autrice scrive “è un’antologia comprensiva di testi e apparati didattici idonei, sia nella grafica che nei contenuti, agli alunni con DSA…il libro intende offrire a questi alunni la possibilità di approcciarsi ai testi in modo funzionale e positivo facilitando da un lato la lettura e la comprensione, dall’altro il lavoro sui testi stessi …)

Secondariamente perché già in copertina possiamo sapere cosa troveremo nel testo in modo semplice e sintetico:

  • Mappe concettuali
  • Attività di preparazione alla lettura
  • Testi ad alta leggibilità
  • Proposte di lavoro facilitate e strutturate
  • Verifiche sommative
  • Audioletture di tutti i brani

Terzo motivo la suddivisione degli argomenti trattati, molto originale e alquanto rara secondo la mia esperienza:

Alla scoperta dei generi

  • Il racconto di fantasia
  • Il racconto di fantasmi
  • Il racconto horror
  • Il racconto comico umoristico

I grandi temi del vivere del convivere

  • La forza dell’amicizia
  • I rapporti con gli altri: vivere in società
  • Sport e alimentazione
  • Obiettivo ambiente: terra, acqua, aria

Il cammino dell’uomo

  • Viaggio nella storia

Quarto, ma non ultimo motivo, per me ex aequo con gli altri, primus inter pares, la scelta degli autori e delle autrici: intanto le donne sono 6 su 29, è già un passo avanti nella parità di genere rispetto alle altre antologie da me analizzate nelle quali non c’era traccia di autrici né italiane né straniere. Inoltre le autrici scelte sono sia celebri che meno e anche questo è un valore aggiunto di questo testo scolastico.

Ecco le magnifiche sei:

  • Bianca Pitzorno con un brano tratto da “Parlare a vanvera”
  • Margaret May con una storia tratta da “Sei storie di fantasmi”
  • Simone de Beauvoir con un brano tratto da “Memorie di una ragazza perbene”
  • Sylvia Plath con una lettera tratta da “Lettere alla madre”
  • Paola Zannoner e Fiona May con un brano tratto da “Il saloto più ungo”
  • Karen Blixen con un brano tratto da “La mia Africa”

 

 

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