“Braccialetti rossi 2” di Adele Libero

 braccialetti 2

 

Ieri sera nessuna delusione per l’inizio della seconda serie di Braccialetti due, la fiction di Rai Uno che lo scorso anno ha ottenuto un pieno di successi.

 

Diversamente da altri sequel che in genere risultano scontati ed insoddisfacenti, Braccialetti ha conservato innanzi tutto la freschezza e la spontaneità che avevano caratterizzato la prima parte. I protagonisti sono gli stessi della precedente, in maggioranza ragazzi che interpretano il ruolo di coetanei malati, che si trovano in ospedale per cure, spesso molto dure ed importanti.

 

Tra loro nasce un’amicizia spontanea e profonda, che li unisce in episodi a volte tristi ed a volte divertenti. La comprensione per non poter stare “nel mondo normale”, coi loro compagni di scuola, e la complicità nei confronti dei medici e delle difficoltà delle malattie agiscono sullo spettatore come una leva di enorme simpatia ed empatia, che porta spesso a puri momenti di commozione.

 

Bella anche l’ambientazione, in un paesaggio pugliese splendido, in un ospedale pulito ed armonioso, sito in un parco di ulivi centenari, dove potersi rifugiare a piangere o a riflettere, con medici gentili ed umani, che aiutano i pazienti a superare i momenti di crisi.

 

Penso che la fiction, pur avendo momenti divertenti e frizzanti, aiuti anche i ragazzi a comprendere meglio la vita e le sue difficoltà, a dare una prospettiva diversa, ma molto, molto più dura e vera.