Dorothe Engelbretsdatter, la prima scrittrice norvegese, da me tradotto e rielaborato

Dorothe 

Dorothe Engelbretsdatter, nata nel 1634 e morta nel 1716, è stata un’autrice norvegese. Scrisse principalmente inni e poesie. E’ stata riconosciuta come la prima scrittrice norvegese e la prima femminista prima che il femminismo diventasse un concetto riconosciuto.

Engelbretsdatter nacque a Bergen. Era la figlia di Engelbret Jørgenssøn, rettore e vicario, e di Anna Wrangel. Suo padre era originariamente il preside del liceo di quella città e in seguito decano della cattedrale. Nel 1652 sposò Ambrosius Hardenbeck, un scrittore teologico famoso per i suoi sermoni funerari fioriti che succedette a suo padre in cattedrale nel 1659. Ebbero cinque maschi e quattro femmine.

Nel 1678 apparve il suo primo volume “Själens aandelige Sangoffer” (“The Souls Spiritual Offering of Song”) pubblicato a Copenhagen. Questo volume di inni e brani devozionali, portato avanti molto modestamente, ebbe un successo senza precedenti.

La fortunata poetessa fu invitata in Danimarca e al suo arrivo a Copenhagen fu presentata a corte. Fu presentata anche a Thomas Hansen Kingo, il padre della poesia danese, e i due si salutarono reciprocamente con distici improvvisati che sono stati conservati.

Nel 1683 suo marito morì. Dei suoi nove figli sette morirono e due vivevano lontani da Bergen, lei perse la sua casa nel grande incendio del 1702 durante il quale il 90% della città di Bergen fu distrutta. Il suo dolore è evidente in alcuni esempi come nella poesia “Afften Psalme”.

Morì nel 1716.

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