“Piedino”, favola e testo teatrale di Loretta Giannangeli, recensione di Daniela Domenici

 piedino

E dopo la silloge di racconti, sua seconda opera, da me recensita poco tempo fa

https://danielaedintorni.com/2015/03/13/racconti-di-magia-superstizione-eumorismo-di-loretta-giannangeli-recensione-di-daniela-domenici/

ho desiderato leggere l’opera prima di Loretta Giannangeli, “Piedino” che è una favola, illustrata dall’autrice, e anche un testo teatrale, sempre scritto da lei.

Come ormai avrete capito la sottoscritta nonostante l’età anagrafica non indifferente conserva e coltiva il suo animo bambino che le consente di leggere questi testi con gli occhi puri di una bambina, appunto, sempre pronta a emozionarsi.

Per raccontarvi la trama prendo in prestito le parole della quarta di copertina “protagonista di questo lungo racconto (e anche del testo teatrale, NdR) è un giovane cui è stato imposto un nome davvero strano. Oltretutto le sue caratteristiche fisiche sono del tutto differenti da quelle dei suoi genitori e degli abitanti del luogo in cui vive. Un giorno scopre in soffitta qualcosa che gli fa desiderare di conoscere il mistero che circonda la sua nascita. Comincia da quel momento un’avventura che ha dei risvolti fantastici…”: e qui mi fermo perché non voglio minimamente svelarvi che mondo troverà Piedino alla fine del suo viaggio che, come tutti i viaggi che si rispettino iniziando da quello di Ulisse, è un percorso di conoscenza e di cambiamento; la sua vita e anche quella degli abitanti del luogo in cui approderà cambierà totalmente in senso positivo grazie alla saggezza di questo ragazzo che è un condensato (e qui affiora Loretta la docente di lettere) di molti dei giovani protagonisti di libri celebri che hanno arricchito la nostra infanzia e adolescenza.

Assolutamente originale l’idea di trasporre questo suo racconto in un testo teatrale che è posto di seguito e di arricchirlo con i suoi disegni, un po’ infantili, forse, ma perfetti per questa favola dei nostri giorni.