“La culla vuota” di Adele Libero
Con me ho margherite, tutte gialle,
mi guardano stupite se le parlo,
e se le metto al posto del cuscino,
laddove tu ridevi, mio piccino.
…
Ma per adesso son di compagnia,
mi sembra di vedere i tuoi capelli,
quei riccioli castani, già ribelli,
dove affondavo dita per baciarli.
…
Aspetto giugno per poter parlare,
per correre al tuo nuovo compleanno,
aspetto l’occasione per restare,
qui sulla culla per farti cantare.
…
Mi dicono che soffrirei di meno,
se lasciassi la casa e questa culla,
se regalassi ad altri le scarpette,
se non pensassi alle tue fossette.
…
Ma qui c’è ancora tutto il tuo profumo,
che sa di primavera e borotalco,
e più non piango se vedo le foto,
sono la mamma e mi soffio il naso.

grazie del commento Santina. La poesia è dedicata a quelle povere mamme che perdono il proprio piccolo.
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Adele bellissima commovente …..autobiografica??????????????
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