“La culla vuota” di Adele Libero

 

 culla vuota

Con me ho margherite, tutte gialle,

mi guardano stupite se le parlo,

e se le metto al posto del cuscino,

laddove tu ridevi, mio piccino.

Ma per adesso son di compagnia,

mi sembra di vedere i tuoi capelli,

quei riccioli castani, già ribelli,

dove affondavo dita per baciarli.

Aspetto giugno per poter parlare,

per correre al tuo nuovo compleanno,

aspetto l’occasione per restare,

qui sulla culla per farti cantare.

Mi dicono che soffrirei di meno,

se lasciassi la casa e questa culla,

se regalassi ad altri le scarpette,

se non pensassi alle tue fossette.

Ma qui c’è ancora tutto il tuo profumo,

che sa di primavera e borotalco,

e più non piango se vedo le foto,

sono la mamma e mi soffio il naso.