Maria Lovisa Åhrberg o Årberg, la prima medica svedese, da me tradotto e rielaborato

 Jungfru_åberg

Maria Lovisa Åhrberg o Årberg, nata a Uppsala nel 1801 e morta a Stoccolma nel 1881, è stata una chirurga e una medica svedese. È nota per essere la prima medica svedese. Era medica e chirurga già molto tempo prima che fosse formalmente permesso alla donne dalla riforma che rendeva legale alle donne studiare medicina nelle università nel 1870.

Il padre di Lovisa era un custode all’università di Uppsala, sua madre e sua nonna erano notoriamente attive come infermiere probabilmente nell’ambito della medicina popolare, naturale. All’inizio del 19esimo secolo le infermiere erano semplicemente aiutanti non istruite dei medici. Durante la sua infanzia Åhrberg accompagnava sua madre negli ospedali. Non fu mai formalmente una studentessa di qualche scuola medica ma fu istruita, in modo informale, sulla medicina grazie all’osservazione.

Da grande Lovisa si stabilì nella capitale, Stoccolma, a lavorare come cameriera in una famiglia. Durante il tempo libero aiutava le persone che avevano problemi di salute, ferite e malattie. E’ evidente che questo sia iniziato quando il suo aiuto venne richiesto dai suoi amici di Uppsala dove il era noto il suo background.

Poiché i suoi trattamenti avevano successo si diffuse la fama della sua conoscenza nelle cure per la salute e venne quindi cercata sempre di più dai pazienti. All’inizio i suoi clienti erano poveri ma quando la gente benestante iniziò a chiamarla e a pagarla lei fu in grado di lasciare il suo posto di cameriera e riuscire a mantenersi da sola come medica sin dal 1840.

Questa pratica non era del tutto inusuale: nelle campagne le donne praticavano la medicina nel ruolo di “cunning folk”; la pratica di Lovisa Åhrberg era comunque considerata in modo controverso: mentre lei era praticante medica popolare e di successo non aveva alcuna licenza per esercitare la professione medica. Il suo training e le sue conoscenze, sebbene apparentemente efficienti e sufficienti, non avevano alcun background in training medici o diplomi che, in ogni caso, sarebbe stati impossibile per una donna prendere in quel tempo dato che il loro accesso alla facoltà di medicina fu possibile solo nel 1870.

In contrasto con la sua contemporanea Kisamor, anche lei un praticante medica popolare ma che aveva una lunga tradizione di “cunning folk” che sosteneva la sua attività nelle campagne, Åhrberg trovò grande opposizione da parte dei medici quando iniziò a diventare nota come medica “self supporting” nella città. Le venne rivolte accuse formali e fu indagata dalle autorità mediche per ciarlataneria.

Dopo essere stata esaminata, comunque, Lovisa Åhrberg fu ritenuta avere sufficiente conoscenze mediche per la pratica che sta conducendo e libera da tutte le forme di pratica dannosa. Fu quindi assolta dall’accusa di ciarlataneria e le fu dato il permesso di praticare la medicina nonostante il fatto che fosse, in realtà proibito alle donne.

La sua posizione può essere paragonata a quella della sua contemporanea Amalia Assur a cui fu data una dispensa speciale per esercitare la professione di dentista nonostante il fatto che fosse ancora proibito alle donne. Un’ulteriore ragione per la sua assoluzione fu il fatto che lei era attiva soprattutto come chirurga e che le medicine che offriva ai pazienti per le loro malattie interiori fossero prodotti di erboristeria normalmente naturali.

La novità di una “female doctor” del tempo è sottolineata dal fatto che Åhrberg non veniva chiamata “doctor” ma “The wound healer doctoress” e “Maiden Åberg”.

Nel 1871 Lovisa Åhrberg divenne cieca e si ritirò. L’anno precedente la professione medica era stata formalmente aperta alle donne in Svezia e Karolina Widerström divenne la prima donna con una laurea ufficiale in medicina.

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