Due donne sulle banconote ceche, da me tradotto e rielaborato

 kittova

I Cechi hanno sempre amato la musica. Come altro si potrebbero spiegare così tanti compositori famosi come Smetana, Dvorak e Janacek in una nazione così grande? E quando parliamo di musica ceca non possiamo tralasciare Emma Destinova o Emmy Destinn, nata nel 1878 e morta nel 1930, che è stata una delle più grandi cantanti d’opera di tutti i tempi. Ed è ritratta sulla banconota da 2.000 CZK.

Il suo vero nome era Emilia Pavlina Venceslava Kittova ma adottò il cognome del suo insegnante di musica per il palcoscenico. E presto divenne una diva internazionale dell’opera che si esibiva alla Court Opera di Berlino così come al Covent Garden di Londra e al Metropolitan di New York.

Fu nota per la sua abilità a imparare velocemente. Parlava fluentemente tedesco, italiano, francese e inglese oltre al suo nativo ceco. Quest’abilità le fu d’aiuto nell’imparare i ruoli in varie lingue senza problemi. Senza dimenticare che prima di iniziare i suoi studi vocali aveva imparato a suonare sia il piano che il violino cosicché poteva leggere qualunque musica a vista.

I suoi ruoli sono stati vari; per nominarne solo alcuni: Aida, Pamina e Donna Anna di Mozart, Eva di Wagner, Salome di Strauss, Madame Butterfly.

Cantò la prima Carmen a essere incisa sebbene in tedesco e non in francese.

La sua vita è stata davvero straordinaria. Fu fatto un film su di lei nel 1979 “Divina Emma”.

Dette il suo ultimo concerto a Londra nel 1928 all’età di 50 anni. Morì a 52 anni.

Sull’altro lato della banconota c’è una musa con dei violini.

Her life was really extraordinary. A movie about her was made in 1979. It is a Czech movie called „Divine Emma”. She gave her final concert in London in 1928, at the age of fifty. She died at the relatively young age of 52.

nemcova

 

Sulla banconota da 500 CZK c’è dipinta l’autrice ceca Bozena Nemcova.

Il suo libro più noto e ampiamente letto s’intitola “Babicka” (nonna), pubblicato nel 1855.

È un libro sulla sua infanzia e i suoi ricordi felici della sua gentile e saggia nonna, descrivendo la vita in campagna nelle terre ceche nel 19esimo secolo.

I bambini leggono il suo libro a scuola ancora oggi.

La sua vita è avvolta nel mistero sin dall’inizio, non sappiamo neanche quando sia nata! Sulla tomba c’è scritto 1820 ma i suoi ricordi scolastici dicono 1818 o addirittura 1817!

E il mistero rimane sui suoi genitori. Nemcova nacque prima che i suoi genitori legali, lavandaia e cocchiere della duchessa di Racibor Katerina Zakanska, fossero sposati. Così lei era una figlia illegittima.

Poiché Nemcova era molto diversa nell’aspetto da questi genitori e il fatto che le fossero concessi speciali privilegi al castello dove ebbe un’istruzione si pone la questione se fosse la figlia illegittima della stessa duchessa.

La cosa importante è comunque che lei fu una scrittrice, cosa che ai suoi tempi era abbastanza inusuale: donna e scrittrice.

Usando un termine odierno la potremmo definire una femminista. Ruppe il ghiaccio anche tentando di mantenersi solo scrivendo, un altro evento inusuale.

Inoltre scrisse in ceco in un tempo in cui il tedesco era la lingua numero uno che lei conosceva perfettamente; lo fece perché credeva che il ceco fosse una lingua bella che non doveva andare persa a favore del tedesco.

Fu una donna molto forte che non ebbe paura di affrontare le usanze sociali e politiche del suo tempo.

Sull’altro lato della banconota c’è una musa.

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