Presentazione di “Calzature situazioni persone” di Beatrice Bausi Busi, resoconto affettuoso di Fausta

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Pomeriggio scoppiettante alla BiblioteCanova dell’Isolotto a Firenze, dove già da tempo la poliedrica Daniela Domenici, professoressa, scrittrice, editor e chi più ne ha più ne metta, tiene le sue presentazioni di libri ed autori a cui spesso dà un valore e una visibilità che i meccanismi dell’editoria non concedono. Lunedì 20 era di scena il libro “Calzature, situazioni, persone” di Beatrice Bausi Busi: prendo a prestito gli aggettivi che Daniela ha usato per descrivere Beatrice travolgente, divertente, passionale, versatile, colta e variegata ai quali mi sono permessa di aggiungere “sensibile”… Un bel gruppo di persone si era riunito nell’emeroteca della biblioteca ed è bastato poco perché l’empatia che lega la presentatrice all’autrice creasse un’alchimia tutta particolare, fatta di emozione, sorrisi e anche risate, commozione a volte, perché Beatrice Basi Busi è una persona che non si finisce mai di scoprire, una miniera di ricordi, di storie di vita vissute, conoscenza profonda di mille e mille argomenti e simpatia che arriva diritta al cuore. Il libro è una raccolta di racconti in cui vita, colore, ironia e fantasia fanno sì che non ci si può staccare da un brano senza arrivare alla fine…una fine che lascia la curiosità di sapere “ma poi come è finita?”. E così, di racconto in racconto si arriva alla fine con il cuore pieno di sorrisi, di un sano ottimismo che non è frutto di un voler vedere tutto bello e buono ma la constatazione che c’è sempre una possibilità aperta alla vita e alla speranza. Parlare di tutto quello che ha riempito di magia il pomeriggio non è possibile. Beatrice che legge o meglio vive i suoi scritti con una mimica, una gestualità, mille voci che fanno diventare “quadri” gli scritti….e si vorrebbe ascoltarla ancora! Daniela ha poi parlato anche della silloge poetica “Elementalia” mettendo in risalto la scelta capillare, dalla carta ai singoli colori che contraddistinguono i vari Elementi facendo notare anche come la forma grafica spesso chiarisce e allaga il concetto stesso della poesia… Ho parlato poco del libro perché vorrei lasciare la curiosità di leggerlo e di conoscere anche le altre opere di Beatrice.. Per i presenti il tempo è volato via tanto che quasi quasi ci chiudevano dentro la biblioteca

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