“Il rosa: la sfortunata storia di genere di un grande colore” da me tradotto e rielaborato

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Un articolo del giugno 1918 dalla pubblicazione commerciale Earnshaw del Dipartimento dell’Infanzia notava “la regola generalmente accettata e il rosa per i bambini e il blu per le bambine. La ragione è che il rosa, essendo un colore più deciso e più forte, è più adatto per il bambino mentre il blu, che è più delicato e raffinato, è più bello per la bambina”.

Secondo Smithsonian.com il rosa non è diventato il colore “femminile”, delicato fino agli anni ’40 quando i rivenditori/creatori cominciarono a interpretare quello che loro pensavano gli Americani volessero. Questa nuova idea di rosa = bambina diminuì velocemente negli anni ’60 e ’70 complice il movimento di liberazione delle donne poiché il look unisex divenne di gran moda.

Ma “belle in rosa” per le ragazze tornò a furoreggiare di nuovo a metà degli anni ’80 e la sua morsa focalizzata sull’identificare tutte le cose femminili continua a stringere oggi, grazie, ancora una volta, ai creatori che producono e ai venditori che portano avanti quello che loro pensano che tutte le donne e le ragazze vogliano.

Di conseguenza la bellissima tonalità rosa, una spettatrice innocente del consumismo di massa, è spesso diffamata nell’attuale lotta per la neutralità di genere e nella terza ondata di femminismo. È pubblicizzata come un colore “ultra-femminile” e per le “girly girls”, etichette che sono tristemente arrivate a essere associate con stereotipi negativi e, di conseguenza, una mancanza di forza femminile così come di una carenza di scelta.

Nonostante la sua reputazione impura quando noi consideriamo la vera definizione di rosa “la condizione o il grado migliore” come in “perfezione”, “il/la più fine” o “il/la più grande” – è un colore che dovremmo noi tutti celebrare (dopotutto è un derivato dal rosso, il colore della forza). Non lo facciamo, comunque, perché gli umani (alcuni) vedono il rosa tutto sbagliato.

Ma se noi guardiamo come il rosa si mostra organicamente nella natura vediamo quanto unico e potente e stupefacente sia il colore quando è fatto bene da Madre Natura, non pasticciato da alcuni creatori fuorviati e “gender-bent”, inchinati al genere.

http://www.womenyoushouldknow.net/pink-unfortunate-gendered-history-great-color/