I francesi sollecitano l’uso di titoli professionali femminili per combattere il sessismo, di David Chazan, da me tradotto e rielaborato

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I francesi non sono noti per essere schiavi della correttezza politica ma le linee guida ufficiali li hanno sollecitati a sconfiggere il sessismo quotidiano usando specifiche parole femminili per i titoli professionali.

In contrasto con la Gran Bretagna dove combattere il sessismo nella lingua implica abbandonare i titoli femminili, usando per esempio actor invece di actress, le femministe in Francia preferiscono i termini femminilizzati.

L’Alto Consiglio per l’Uguaglianza tra Donne e Uomini, un corpo governativo, ha aggiunto il suo sostegno al movimento femminista raccomandando l’uso dei titoli femminilizzati come direttrice invece di direttore per le donne.

Ma gli intellettuali sono infastiditi da quello che loro vedono come l’eccessiva correttezza politica del consiglio e i suoi tentativi di agire come “la polizia della lingua”.

“E’ assolutamente intollerabile che la discriminazione di genere esista ancora” ha detto Alain Bentolila, professore di linguistica all’università di Parigi “ma scegliere la lingua come campo per questo combattimento necessario…sembra leggermente ridicolo e totalmente inefficace”.

Il consiglio insiste che il vocabolario e la grammatica possano essere impiegati come armi per combattere gli stereotipi di genere.

“La lingua che rende le donne invisibili è il segno di una società nella quale loro giocano un ruolo secondario” ha detto in un’affermazione pubblicata con le sue linee guida la scorsa settimana.

“E’ perché la lingua è politica che la lingua francese è stata deliberatamente distorta a favore del genere maschile per vari secoli da gruppi che si opponevano all’uguaglianza dei sessi”.

Brigitte Grésy, membro del consiglio, vuole anche far cadere il termine “Women’s Day” a favore di “Women’s Rights Day” per rendere chiaro che non è un giorno di seduzione, come parte degli sforzi per fermare il fatto che le donne siano associate a immagini stereotipate o riduttive.

L’arbitro definitivo della lingua e della terminologia in Francia è l’Académie Française i cui 38 attuali membri includono soltanto una manciata di donne.

http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/france/11982936/French-urged-to-use-feminine-job-titles-to-combat-sexism.html