Musicoterapia e disabilità, di Daniela Domenici

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Oltre ad aver potuto constatare de visu, per la prima volta in questi cinque anni da prof di sostegno, quanto possa essere utile la pet therapy nella gestione della disabilità

https://danielaedintorni.com/2015/12/11/pet-therapy-e-disabilita-di-daniela-domenici/

mi sto arricchendo con un’altra, splendida iniziativa di cui avevo sempre sentito parlare ma che non avevo mai vissuto in prima persona: musicoterapia e disabilità.

Nella nostra scuola viene, una volta alla settimana, un musicoterapeuta che ogni volta mi ammalia per la sua straordinaria, magica capacità di interagire con i/le nostri/e bambini/e disabili.

Mauro riesce a entrare in sintonia con tutte/i loro prima di tutto con il sorriso ininterrotto che non parte solo dalla bocca ma dal cuore, lo si percepisce perfettamente, e poi per l’attenzione che dedica a ognuno/a di loro in modo diverso. E infine per la sua straordinaria capacità di creare musica con qualunque strumento e di farla creare a loro: li/e fa sentire unici, importanti, bravi, capaci e loro rispondono alle sue sollecitazioni.

Stamattina un mio collega del sostegno, Giovanni, anche lui musicista, ha provato, per la prima volta, a fare un esperimento: lasciar liberi/e i/le nostri/e bambini/e disabili di muoversi liberamente, insieme a noi docenti, in base alle melodie che lui improvvisava alla tastiera; dopo chiedeva loro di definire, ognuno a modo proprio, con qualche aggettivo se quelle melodie fossero tristi o allegre, lente o veloci, rilassanti o paurose, come le avessero percepite.

Ringrazio questi musicoterapeuti che stanno arricchendo il mio bagaglio di docente di sostegno…