Le donne ritratte sulle banconote e sulle monete, di Ellen Feingold, da me tradotto e rielaborato

Arsione

Nel giugno 2015 il Segretario del Tesoro Jacob Lew ha annunciato che la banconota da 10 dollari sarebbe stata ridisegnata per mostrare una donna della storia segnando così il primo grande cambiamento nell’aspetto delle banconote americane in quasi un secolo. Questo annuncio storico non solo ha stimolato una discussione senza precedenti sul disegno delle banconote americane ma ha anche provocato una straordinaria discussione nazionale sui ruoli significativi che le donne hanno giocato nella creazione della nazione.

Per contrassegnare questo momento storico il museo ha inaugurato, lo scorso 18 marzo, una nuova mostra intitolata “Women on Money” all’interno della mostra “Stories on Money”. Questa mostra porrà il nuovo disegno delle banconote americane all’interno di un contesto globale e dimostrerà che le donne sono apparse sulle monete dai tempi antichi fino a oggi. Queste immagini commemorano i contributi delle donne alla storia nazionale e mondiale e trasmettono ideali e idee nazionali. Perciò la mostra è organizzata intorno a tre tematiche: le donne sulle monete internazionali, le donne sulle monete americane e le figure femminili sulle monete.

Le donne sulle banconote internazionali

Una delle prime donne della storia ad apparire sulle monete fu Arsinoe II, una regina tolemaica dell’Egitto, nel terzo secolo a.C. Da allora molte monete nazionali hanno ritratto donne sia durante la loro vita che a posteriori. Donne leader politiche sono apparse sulle monete con la più grande frequenza. Donne potenti come Cleopatra VII, la regina Elisabetta II e l’imperatrice Maria Teresa hanno avuto monete con il proprio ritratto, elemento che le aiutate ad asserire la propria influenza sulle nazioni e sugli imperi. Politiche moderne come la first lady dell’Argentina Eva Peròn e la prima ministra dell’India Indira Gandhi sono apparse sulle banconote nazionali dopo la morte commemorando la loro leadership politica e aiutando a cementare il loro ruolo nelle storie nazionali.

Negli anni recenti alcuni governi hanno cominciato a riflettere sui contributi che le donne hanno dato fuori dalla sfera politica e hanno scelto di onorare le realizzazioni delle donne nelle arti e nelle scienze. Per esempio la Polonia ha ritratto la chimica vincitrice del Nobel Marie Curie sulla banconota da 20 zloty; l’Italia ha onorato Maria Montessori, innovatrice nell’educazione dell’infanzia sulla banconota da 1.000 lire; e Fatma Aliye Topuz, romanziera e attivista dei diritti delle donne, è stata onorata sulla banconota turca da 50 lire. Inoltre le comunità nazionali stanno riconoscendo sempre di più il ruolo delle attiviste sociali come catalizzatrici del cambiamento. Immagini di suffragette come Kate Sheppard in Nuova Zelanda sono apparse sulle banconote per ricordare l’importanza dell’uguaglianza in una società democratica.

Donne sulle banconote americane

Sebbene le donne siano regolarmente apparse sulle banconote in tutto il mondo le donne della storia sono state raramente incluse sulle banconote emesse dal governo americano. Da quando il governo federale ha iniziato a emettere banconote nel 1861 le figure storiche maschili hanno avuto quest’onore quasi in esclusiva. Pocahontas e Martha Washington sono l’eccezione, entrambe sono apparse sulle banconote americane per un periodo relativamente breve alla fine del 19esimo secolo. Susan B. Anthony e Sacagawea hanno fatto apparizioni simili sulla moneta da 1 dollaro alla fine del 20esimo secolo ma le loro monete non sono state usate in modo così ampio come l’equivalente da 1 dollaro col ritratto del presidente George Washington.

Nel 2015 un movimento sociale chiamato “Women on 20s” ha portato all’attenzione del pubblico la presenza limitata delle donne sulle banconote americane. Quest’organizzazione ha aiutato a far partire una conversazione nazionale sul ruolo delle donne nella storia americana aiutando a galvanizzare il sostegno pubblico per il ridisegnare, da parte del Tesoro, le banconote americane,

Figure femminili sulle banconote

Più spesso delle donne della storia le figure femminili idealizzate, allegoriche e mitologiche sono apparse sulle banconote come simboli di ideali, valori e credenze. Sono strumenti efficaci di comunicazione per i governi perché possono trasmettere concetti significativi e talvolta complicati su argomenti piccoli e familiari. Come alternativa al ritrarre leader politiche potenzialmente “divisive” le figure allegoriche possono promuovere un senso di unità nazionale intorno a un’idea condivisa come la libertà. Per questo molte nazioni ritraggono l’idea di libertà come la figura femminile della statua della libertà. È apparsa sulle monete americane in una varietà di pose e stili sin da quando la zecca americana ha prodotto le sue prime monete nel 1792.

Anche la giustizia, la vittoria e la pace vengono trasmesse attraverso la forma femminile su banconote e monete. Molte nazioni includono anche immagini di donne idealizzate su banconote e monete per comunicare ideali nazionali e trasmettere i ruoli essenziali che le donne giocano sul mercato, a casa e nella comunità. Alcune nazioni personificano anche la nazione stessa come una donna. Per esempio la Gran Bretagna usa la figura di Britannia come rappresentazione allegorica della nazione britannica. Viene ritratta in modo tipico come una figura protettiva con un tridente e uno scudo e appare sia sulle monete che sulle banconote britanniche. Inoltre alcune nazioni, sia nella storia antica che recente, ritraggono figure femminili mitologiche e religiose in nello sforzo d’incoraggiare un particolare gruppo di credenze religiose o di promuovere un sentimento di eredità culturale condivisa.

Quando le nuove banconote americane entreranno in circolazione la donna o le donne che vi saranno ritratte avranno il loro posto insieme con le molte donne che sono apparse nei due millenni precedenti. Le nuove banconote non commemoreranno soltanto i loro contributi alla nazione ma serviranno anche come testimonianza della conversazione storica nazionale nel 2015 e 2016 sul ruolo delle donne americane negli Stati Uniti e nella storia mondiale – e come ricordo delle molte donne che ancora meriterebbero un tale onore.

http://americanhistory.si.edu/blog/women-money