“Devo comprare un mastino” di Tiziana Merani, Piemme, recensione di Daniela Domenici

mastino

Un libro non recente che mi ha “chiamato” dagli scaffali di una biblioteca e che mi ha divertito ininterrottamente per tutte le sue 276 pagine provocandomi sorrisi ma anche vere risate.

Leggo in terza di copertina che l’autrice vive in Liguria “con il marito e i figli, ma senza mastino. Ama le parole e tutto ciò che è legato alla parola, quindi scrive molto, libri, articoli, racconti”. Ama tanto la sua terra ligure che ha inserito più di un riferimento linguistico al sua dialetto, compresa una canzone anche un po’ triviale che fa cantare a un gruppo di turisti russi su di un bus, delizioso…( e non so se l’abbia fatto volontariamente ma ha lasciato la parola “rumenta” invece di “spazzatura”…)

La protagonista, che potremmo immaginare sia molto simile all’autrice ma lei lo smentisce categoricamente nell’ultima pagina intitolata “per fugare ogni dubbio” è Francesca, che ama, come Merani, scrivere articoli, racconti e libri e tradurre dal francese, è ancora in cerca dell’amore vero e definitivo e ha delle amiche del cuore originali, una mamma e una nonna sui generis oltre che un numero esagerato di persone, uomini e donne, che transitano nella sua vita per i motivi più vari.

Bravissima Tiziana non solo nell’uso dei dialoghi scoppiettanti come fuochi d’artificio ma anche nell’inserire, nella struttura potante, molte “divagazioni” sotto forma di pagine di diario, canzoni, mail e tanto altro ancora che rendono ancora più vivace la storia da lei immaginata che ha, naturalmente, un lieto fine sospiratissimo dopo le tante traversie vissute.