Anna, di Adele Libero

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foto tratta dal web

Le tue treccine sono la mia infanzia,

con gli occhi chiari e la vestina a fiori,

i giochi senza l’ansia della guerra,

il giovane futuro tra le mani.

Al mattino il sole nelle tazze

di pane secco e risa rivestite,

con la mia mamma che restava zitta

perché non li volevo i suoi biscotti,

E correvamo insieme lungo i viali,

il vento carezzava i capelli

e le ginocchia livide di bici

scapicollando verso l’alte mete.

S’era quasi negli anni sessanta,

periodo rosa per l’Italia bella,

dov’è quel mondo lieto, quella stella

che ci guardava a tratti un po’ gelosa ?