Quella febbre sotto le parole, a cura di Maria Rosa Cutrufelli, Iacobelli editore, recensione di Daniela Domenici

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Ancora un delizioso libro della collana “I leggendari” della Iacobelli editore sollecita il mio interesse e appaga in primis il mio sguardo e poi la mia mente. Sono curati in modo davvero attento ai dettagli questi piccoli grandi libri, un vero piacere averli tra le mani prima ancora di leggerli.

Questo incipit mi sembrava necessario prima di parlarvi di “Quella febbre sotto le parole”, dodici scrittrici si raccontano rispondendo alla stessa domanda posta loro da una loro “collega”, Maria Rosa Cutrufelli, direttrice, per un decennio, della rivista “Tuttestorie”.

La domanda era “Che cosa spinge una donna a scrivere? “ ma “non c’è una risposta univoca a questa domanda, scrivere può essere vocazione, mestiere, necessità, una impresa di civiltàl’unico elemento comune, l’aver molto letto, coltivando l’amore per la parola”.

Ognuna di loro ha raccontato a Cutrufelli, alcune con tanta, struggente sincerità partendo dalla propria infanzia, altre rimanendo un po’ sul vago, altre ancora con tanta autoironia, come nasce in loro l’idea di una nuova opera e come questa venga coltivata, quali siano gli orari di scrittura e i luoghi dedicati, quali i rituali quasi scaramantici, chi ami usare la classica penna e chi la macchina da scrivere o anche il computer e tanto altro ancora.

E’ una splendida carrellata sulla scrittura al femminile e un esempio “alto” per chi, come la sottoscritta, prova quotidianamente, nel suo piccolo, a dare voce alle proprie emozioni sperando che un giorno (lo confesso qui per la prima volta) possa essere finalmente in grado di creare il “Libro” della sua vita.

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