accadde…oggi: nel 1863 nasce Luisa Anzoletti

la via a lei intitolata a Trento

Luisa Anzoletti (Trento, 9 aprile 1863Trento, 19 novembre 1925) è stata una poetessa e scrittrice italiana.

Proveniente da una famiglia di musicisti (il padre Luigi era maestro di musica, il fratello Marco un noto violinista, lo zio Giovanni direttore d’orchestra), anche Luisa in prima istanza si avvicina al mondo della musica, imparando presto a suonare abilmente il pianoforte, con cui accompagnava spesso il fratello Marco[1].

Avviata allo studio della letteratura e della poesia latina da don Emanuele Bazzanella, la Anzoletti inizia presto anche a scrivere delle opere di prosa e di poesia: tra le prime opere rientra un poemetto in 561 esametri sull’elezione di San Vigilio a vescovo di Trento, pubblicato da una Luisa appena ventenne (l’opera le valse una medaglia d’argento e una lettera di apprezzamento inviata da papa Leone XIII); il trasferimento della famiglia a Milano, nel 1889, ebbe certo un significato nella produzione letteraria della scrittrice e poetessa, se molti dei temi trattati dopo tale data sono stati definiti “di grande interesse e d’avanguardia sociale oltre che letterale”[1].

Di indubbio interesse è la rete di contatti che Luisa Anzoletti seppe costruire nel corso della sua vita: tra gli scambi epistolari più interessanti si possono ricordare quelli con Antonio Stoppani, Cesare Cantù, Carlo Francesco Gabba, Giuseppe Rigutini, Giovanni Verga, Geremia Bonomelli; di lei, inoltre, scrissero anche Antonio Fogazzaro e Giosuè Carducci, quest’ultimo affermando “ormai anche le donne vogliono fare dei versi belli”: affermazione che ci dà anche un’idea del ruolo dell’Anzoletti all’interno della coeva società letteraria.

https://it.wikipedia.org/wiki/Luisa_Anzoletti

http://www.dols.it/2015/01/06/trentine-da-ricordare-le-intellettuali/

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