Il profumo dei fiori di ciliegio, di Chiara Trabalza, recensione di Daniela Domenici

Poco più di sei mesi fa ho “incontrato” virtualmente e casualmente un ebook di Chiara Trabalza che mi è piaciuto talmente tanto da decidere di recensirlo.

Oggi torno a “trovare” l’autrice grazie al suo libro più recente “Il profumo dei fiori di ciliegio”, anche questo dalla mole alquanto considerevole, che è volato via leggero come il petalo di un fiore di ciliegio ma che mi ha anche appassionato e commosso, come da tempo non mi capitava, per la profondità con cui l’autrice riesce a scavare nei cuori dei due protagonisti, Alice e Luca, per la sua bravura nel ricostruire i loro diversi, eppure tanto simili, background intrisi di amori ma anche, purtroppo, di devastanti dolori e perdite.

Stilisticamente l’elemento che più caratterizza, secondo me, la narrazione di Chiara Trabalza è la presenza di innumerevoli aggettivi, soprattutto visivi, olfattivi e tattili, che arricchiscono le tantissime similitudini utilizzate da Alice e Luca sia nei dialoghi che nelle rispettive riflessioni interiori.

Come nel libro precedente anche qui il romanticismo, inteso nell’accezione più bella del termine, si mescola con l’erotismo mai volgare e sempre molto coinvolgente.

I percorsi di elaborazione dei rispettivi lutti, di accettazione del nuovo e di creazione di un futuro si concluderanno, per Alice e Luca, sotto uno splendido ciliegio in fiore, albero che dà il titolo al libro: i miei complimenti più sentiti a Chiara per aver dato vita, ancora una volta, a una storia che commuove e fa sorridere, in una parola, emozionare.

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