Nina, di Anna Palmeri, recensione di Daniela Domenici

 

Sottotitolo “i sogni fuori e noi nel cassetto” e già da questo si intuisce che sarà un libro sui generis, originale, ironico, allegro. E infatti è questo e molto altro quest’opera prima di Anna Palmeri, attrice teatrale comica lombardo-toscana al suo esordio come scrittrice.

Il primo elemento che colpisce chi legge e per il quale vorrei tributarle i miei primi complimenti è l’avvertenza, le “due righe d’autore”, che Anna ci regala subito, quasi una legenda, degli escamotages stilistici (che non vi anticipo) che si rivelano non solo originalissimi ma molto utili durante la lettura e, soprattutto, alquanto divertenti.

Ma è soprattutto nella caratterizzazione di Nina, la protagonista, che Palmeri merita un applauso caloroso e convinto: Nina è una ragazza sempre disponibile e sorridente, sincera e spiazzante, creativa e professionale, una ventata d’aria fresca nella vita di coloro che le stanno vicino, dalla sua amatissima famiglia all’amica del cuore Gill, dall’amico Matteo al suo boss Frank, dal quasi nonno Rino al team di collaboratori a Milano.

Il ritmo scoppiettante e velocissimo dei tanti dialoghi contribuisce alla verve della narrazione intrisa di ininterrotta e delicata ironia che ritengo sia la cifra stilistica dell’autrice in quanto, come anzidetto, attrice comica di cabaret.

Complimenti di vero cuore, Anna, aspettiamo di sapere cos’altro accadrà a Nina, in quali avventure si tufferà per aiutare la gente che ama.

 

 

 

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