accadde…oggi: nel 1881 nasce Crystal Eastman

Crystal Catherine Eastman (Marlborough, 25 giugno 1881Erie, 8 luglio 1928) è stata un’avvocatessa, giornalista e attivista statunitense.

Nota soprattutto come leader nella lotta per il suffragio femminile negli Stati Uniti[1], co-fondatrice e co-editrice, insieme al fratello Max Eastman, della rivista radicale The Liberator, co-fondatrice della Lega Internazionale di Donne per la Pace e la Libertà e co-fondatrice, nel 1920, dell’American Civil Liberties Union. Nel 2000, è stata inserita nella National Women’s Hall of Fame di Seneca Falls (New York).

Nel 1907 Paul Kellogg, pioniere del lavoro sociale ed editore, offre a Eastman il suo primo lavoro: indagare sulle condizioni dei lavoratori per The Pittsburgh Survey, uno studio sociologico promosso dalla fondazione filantropica Russell Sage Foundation[10]. La relazione di Eastman, Work Accidents and the Law (1910), diviene un classico e porta alla prima legge di compensazione per i lavoratori, da lei redatta durante il servizio in una commissione dello Stato di New York[1].

Crystal Eastman continua la campagna per la sicurezza e la salute sul lavoro mentre lavora come avvocato per la Commissione degli Stati Uniti sulle relazioni industriali durante la presidenza di Woodrow Wilson. A quel tempo viene definita “la donna più pericolosa in America”[10], per la sua natura sfrontata e la difesa del diritto all’amore libero.

Durante il breve matrimonio con Wallace J. Benedict, che termina con il divorzio, Eastman si trasferisce a Milwaukee, dove nel 1912 organizza e guida la sfortunata campagna per il suffragio in Wisconsin[6].

Una volta ritornata ad est nel 1913, si unisce ad Alice Paul, Lucy Burns e altre nella fondazione dell’associazione militante Congressional Union for Woman Suffrage, che più tardi diviene il National Women’s Party (NWP)[10]. In seguito all’approvazione del XIX Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti d’America del 1920, che assicura il diritto di voto alle donne, nel 1923 Eastman e Paul, insieme ad altri due membri del movimento, scrivono la Equal Rights Amendment (ERA), un’ulteriore proposta di emendamento. Una dei pochi socialisti ad approvare l’ERA, Eastman sostiene che una legislazione protettiva per le donne significherebbe solo maggiori discriminazioni nei confronti delle stesse. Eastman afferma che l’intensa opposizione all’ERA ne determini l’importanza, ma sente che è ancora una battaglia per cui vale la pena combattere. Tiene anche il discorso “Now We can Begin”[11] a seguito della ratifica del XIX emendamento, delineando il lavoro che doveva essere fatto nelle sfere politiche ed economiche per raggiungere la parità di genere.

Durante la Prima guerra mondiale, Crystal Eastman è tra le fondatrici del Woman’s Peace Party (WPP), al quale presto si uniscono Jane Addams, Lillian D. Wald ed altre[12]. Eastman è la presidentessa della sezione di New York. Ribattezzata nel 1921 Lega Internazionale di Donne per la Pace e la Libertà (WILPF), l’associazione è tutt’oggi la più antica organizzazione pacifista femminile ancora esistente[13]. Eastman diviene inoltre direttore esecutivo dell’organizzazione pacifista American Union Against Militarism (AUAM), che mira ad escludere gli Stati Uniti dal conflitto europeo e dalla guerra con il Messico nel 1916, a eliminare i profitti dalla produzione di armi e lotta contro la coscrizione e le campagne imperialiste[14].

Con l’entrata degli Stati Uniti nella Prima guerra mondiale, Eastman organizza, insieme a Roger Baldwin e Norman Thomas, il National Civil Liberties Bureau (NCLB) per proteggere gli obiettori di coscienza o, nelle sue stesse parole: “per mantenere vivo qualcosa per cui valesse la pena tornare alla fine di una guerra estenuante”[9]. Il NCLB divene l’Unione Americana per le Libertà Civili (ACLU), con Baldwin a capo ed Eastman come procuratore generale. Pur essendo citata tra i membri fondatori dell’ACLU, il ruolo di Eastman come fondatrice del NCLB è oggigiorno largamente ignorato a causa delle sue divergenze personali con Baldwin.

https://it.wikipedia.org/wiki/Crystal_Eastman

https://ilcalendariodelledonne.wordpress.com/2017/06/01/not-italian-women-born-in-june/

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