Naufraghi, di Claudia Piano, recensione di Daniela Domenici

 

Pare proprio che la scrittrice genovese Claudia Piano abbia scoperto quanto le sia congeniale scrivere romanzi d’amore oltre che le affascinanti saghe fantasy del mondo di Armonia.

A meno di un anno da “Cuori confusi”, il suo esordio in questo nuovo filone, Piano ha immaginato un’altra deliziosa e avvincente storia d’amore, alquanto originale, che si svolge in un’isola sperduta vicino all’Australia e i cui principali protagonisti sono Samuele, Leonardo e Maria Luce, tre dei naufraghi approdati casualmente su quel lembo di terra.

Bravissima Piano a caratterizzarli psicologicamente, a dipanare le dinamiche e gli sviluppi dei sentimenti che nascono, le interazioni tra di loro, muovendosi sempre con estrema delicatezza, quasi con pudore, nelle descrizioni.

E assolutamente divertente è l’escamotage (che non vi svelerò, naturalmente) che l’autrice ha immaginato per descrivere i dubbi, le perplessità, le turbolenze che sorgono nella testa (e nel corpo) di Maria Luce durante il periodo trascorso da naufraga insieme a Samuele e a Leonardo.

Complimenti di vero cuore a Piano e…non c’è due senza tre!!!

 

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